Bio

Biografia Breve
Grossi Maglioni (Vera Maglioni e Francesca Grossi, Roma, 1982) hanno iniziato a collaborare nel 2006.

Il duo Grossi Maglioni ha costituito la propria ricerca principalmente nell’ambito della performance art, lavorando sulla critica e la decostruzione dei canoni di rappresentazione della performer (come soggetto sessuato), della performance (come messa in scena che presume delle aspettative da parte del pubblico) del sistema dell’arte (come struttura ordinata e regolata dalle leggi di compravendita) e del dispositivo attraverso il quale si possono riproporre le condizioni dell’esperienza e dell’azione.

Il riferimento a diversi campi di studio come l’antropologia, il teatro, gli studi di genere, la fantascienza, e la relazione tra storia della performance e cultura popolare e di massa, sono stati il punto di partenza per progetti a lungo termine in cui l’interazione con lo spettatore ed il contesto sono il momento di verifica e ridefinizione del processo artistico.

La pratica performativa si accompagna alla creazione di una serie di dispositivi che sfruttano e simulano gli elementi caratteristici dei procedimenti di entertainment per forzare il pubblico ad una sospensione dello sguardo, sempre in bilico tra ciò che viene svelato - pure attraverso il paradosso del travestimento - e ciò che viene metaforicamente sottratto alla vista, come nel caso di Macchina Dematerializzante e Gabinetto Spiritico per l’apparizione di corpi dispersi.

La natura del rapporto pubblico – privato, messa in questione ad esempio in lavori che sfruttano la piattaforma web come nel progetto Performance Season, Performance Art Didactic Festival, trova applicazione anche nei lavori più recenti dove ad essere indagata è la percezione dei paesaggi, tra oggettività del dato naturale e narrazione.